Rimini, 28 maggio 2026 – C'è un boato che fa tremare i padiglioni della Fiera. Non è solo la musica a tutto volume o il frastuono dei pesi lasciati a terra, ma l'energia pulsante del popolo della ghisa, radunato al Rimini Wellness.

L'epicentro di questo terremoto è senza dubbio lo stand Panatta. Lì si snoda una fila interminabile. Non si contano i minuti di attesa, i metri di coda si perdono a vista d'occhio mescolando colossi scolpiti, giovanissimi alle prime armi e veterani delle palestre. Tutti aspettano il proprio turno per una stretta di mano, una foto, o solo per poter dire: "Io l'ho visto". L'oggetto di questa vera e propria venerazione laica è un gigante, che distribuisce sorrisi e firma autografi senza sosta. È Ronnie Coleman, The King, l'uomo che ha riscritto le regole dell'impossibile.

Chi è Ronnie Coleman

Per chi non mastica la lingua del bodybuilding, pronunciare il nome di Ronnie Coleman equivale a evocare una divinità. Otto volte vincitore del Mr. Olympia, il trofeo più prestigioso, dominatore incontrastato dal 1998 al 2005. Ex poliziotto in Texas, Coleman non era solo il più grosso: era una forza della natura. I suoi video in cui sollevava carichi disumani urlando "Yeah buddy" e "Light weight, baby" sono nella leggenda. Ronnie non si limitava a sconfiggere gli avversari, li annientava con una combinazione di massa e definizione estrema. Ma ogni patto con l'Olimpo richiede un tributo, e il conto è stato salatissimo. La fila per incontrare Ronnie Coleman