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Un lungo applauso, domande, sorrisi e anche momenti di emozione. Così gli studenti della scuola media Mauri di Milano hanno accolto oggi Fiorella Mannoia, protagonista insieme alla Fondazione Una Nessuna Centomila, Axa Italia e ScuolAttiva Ets di una mattinata dedicata all'educazione sessuo-affettiva nell'ambito del progetto 'Tok Tok - Chi è?'. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di creare spazi di ascolto e confronto per ragazzi e ragazze delle scuole medie, affrontando temi legati all'affettività, alle relazioni, all'identità e ai rischi connessi all'uso dei social e del digitale. Un percorso che coinvolge studenti, insegnanti e famiglie e che nel corso dell'anno scolastico 2025/2026 ha già interessato istituti di Bari, Pescara e Pedrengo, in provincia di Bergamo. Ad ascoltare i ragazzi oggi c'era anche Fiorella Mannoia, presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, che ha ribadito l'importanza di introdurre l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane. "Quando si sentono a loro agio i ragazzi parlano e fanno domande - ha spiegato -. Questa iniziativa serve a questo: a rispondere alle loro domande. Gli adolescenti non sono stupidi né frivoli, hanno problemi come tutti". Secondo la cantante, lasciare i più giovani senza strumenti adeguati significa esporli a modelli distorti. "Bisogna iniziarli anche alla sessualità perché sia fatta di consenso, di affetto e di amore. Altrimenti imparano dai siti porno. Oggi ci sono ragazzi di 11-12 anni già esposti a quei contenuti e noi dobbiamo offrire un'alternativa". Per Mannoia è fondamentale creare nelle scuole "ore in cui i ragazzi possano parlare liberamente con insegnanti, psicologi e sessuologi", esprimendo dubbi e paure. "Noi dobbiamo continuare a sostenere i centri antiviolenza, ma dobbiamo soprattutto cambiare la mentalità. La violenza è un fatto culturale e serve un'alleanza tra uomini e donne per scardinare gli stereotipi". Al centro del progetto anche un gioco di carte ideato dalla Fondazione, pensato per stimolare riflessioni su emozioni, identità e modelli relazionali attraverso un linguaggio vicino alle nuove generazioni. "Dopo tre anni di attività sul campo ci appare sempre più evidente la necessità di portare questi progetti nelle scuole secondarie di primo grado", ha spiegato Celeste Costantino, vicepresidente di Una Nessuna Centomila. "Sono gli stessi studenti a esprimere un forte bisogno di raccontarsi e condividere fragilità che spesso gli adulti tendono a banalizzare. Hanno bisogno di figure adulte di riferimento capaci di accompagnarli nella complessità della preadolescenza". Un impegno condiviso anche da Axa Italia, partner dell'iniziativa. "La protezione è il mestiere di Axa Italia e significa anche saper leggere i rischi che attraversano la società", ha dichiarato la ceo Chiara Soldano. "Tra questi rischi c'è anche la violenza, fisica, verbale e psicologica, soprattutto quella contro le donne, che va contrastata investendo sulle nuove generazioni". Da qui la scelta di sostenere un percorso che coinvolge non soltanto gli studenti ma anche docenti e famiglie. "Costruire comunità più inclusive e più sicure - ha concluso Soldano - è una responsabilità di tutti e parte dall'ascolto di sé stessi e degli altri".








