Roma, 28 mag. (askanews) – La campagna della carota siciliana si avvia alla conclusione con un bilancio positivo sul piano commerciale, ma segnato da una forte complessità produttiva. Per Colle d’Oro, Op di Ispica (Ragusa) specializzata nella produzione di ortaggi con 17 produttori associati e 1000 ettari tra serre e pieno campo, quella in chiusura è stata una stagione particolare: partita lentamente a causa del maltempo, sostenuta da una domanda europea superiore alla disponibilità di prodotto e poi prolungata oltre il calendario abituale.
A caratterizzare l’annata è stato prima di tutto il quadro europeo. “Quest’anno l’avvio della campagna carote è stato caratterizzato da una mancanza generale di prodotto in Europa, legata alle condizioni meteo sfavorevoli che hanno interessato diversi Paesi produttori, come Spagna e Portogallo – spiega Carmelo Calabrese, responsabile commerciale di Colle d’Oro – La domanda si è mossa con circa 20-25 giorni di anticipo rispetto al normale, ma nel nostro areale il prodotto non era ancora pronto. Tra gennaio e febbraio abbiamo avuto piogge continue, poca luce e condizioni che hanno rallentato lo sviluppo in campo”.
Le difficoltà agronomiche si sono tradotte in una riduzione significativa delle rese, soprattutto nella prima parte della campagna. “In alcuni momenti, per rispondere alle richieste dei clienti, abbiamo dovuto raccogliere prodotto ancora piccolo – prosegue il manager – Questo ha inciso molto sulle rese: in certi periodi abbiamo registrato cali anche del 40%”.






