CATANZARO «La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo desidera rivolgere al Prefetto di Catanzaro, dottor Castrese De Rosa, un sincero ringraziamento al termine del suo incarico alla guida della Prefettura del capoluogo». È quanto afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese. «In questi anni il Prefetto De Rosa ha rappresentato per il territorio un punto di riferimento autorevole, presente e costantemente attento alle dinamiche sociali, economiche e occupazionali che attraversano un’area complessa come la nostra. Una presenza concreta, mai distante dai problemi reali delle persone, che si è manifestata soprattutto nei momenti più difficili e drammatici vissuti dalle comunità locali – continua Scalese –. Abbiamo apprezzato la sua capacità di ascolto, la disponibilità al confronto e il metodo di lavoro improntato alla collaborazione istituzionale e alla ricerca di soluzioni condivise. Un approccio che ha consentito di affrontare numerose vertenze sociali e occupazionali mantenendo sempre alta l’attenzione sulla tutela del lavoro, della sicurezza e della dignità delle persone». «Particolarmente importante è stato il lavoro svolto sul fronte della prevenzione degli infortuni e della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso la convocazione in Prefettura di tavoli tematici e momenti di confronto che hanno favorito azioni sinergiche tra istituzioni, organizzazioni sindacali, parti datoriali e soggetti preposti ai controlli. Un impegno concreto che ha contribuito a rafforzare nel territorio la cultura della prevenzione e della tutela dei lavoratori – sostiene ancora Scalese –. Il Prefetto De Rosa ha saputo interpretare il proprio ruolo con grande equilibrio istituzionale ma anche con una profonda sensibilità umana, qualità che gli hanno consentito di costruire rapporti autentici con il mondo del lavoro, con le organizzazioni sociali e con i cittadini». «Al Prefetto De Rosa va il nostro grazie per il lavoro svolto, per l’umanità dimostrata e per l’attenzione costante riservata ai temi della coesione sociale, della legalità e della difesa delle fasce più fragili della popolazione – conclude Scalese –. Al tempo stesso, auspichiamo che il suo successore possa proseguire nel solco di questa collaborazione virtuosa tra Prefettura e parti sociali, mantenendo vivo quel dialogo istituzionale che in questi anni ha rappresentato un elemento prezioso per l’intero territorio».