di
Guido Olimpio
A rivelare la vicenda è stato il Washington Post. I dubbi sul passato del funzionario
Un colpo alle casse (enormi) della Cia: un agente è stato accusato di aver prelevato centinaia di lingotti d’oro in possesso all’agenzia e di averli nascosti nella sua abitazione in Virginia. Un furto che ne ha determinato l’arresto.
È una storia che ha ancora molti buchi e non solo quello creato dal funzionario infedele. Perché ci sono aspetti da spiegare. Le indagini hanno accertato che David Rush ha spostato tra novembre e marzo una grande quantità d’oro: i lingotti del peso di circa un chilogrammo l’uno sono stati sistemati in casa insieme a somme di denaro e a 35 orologi, in maggioranza Rolex. Secondo una prima valutazione il valore del bottino è di 40 milioni di dollari. Ma è probabile che sia solo una parte in quanto i federali ritengono che l’agente abbia piazzato dell’oro in altri nascondigli non ancora scoperti.












