di

Redazione Sport

Approvata la legge che lo stabilisce. Il ricordo delle 39 vittime (di cui 32 italiane) negli incidenti occorsi prima della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool

Una giornata del ricordo per non dimenticare. Il 29 maggio non sarà più soltanto una data custodita dal dolore dei familiari, dalla memoria dei sopravvissuti e dalla coscienza di chi non ha mai voluto dimenticare. Da oggi diventa ufficialmente Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’Heysel. Dopo l’approvazione della Camera infatti, anche il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge promossa dall’onorevole Fabrizio Comba (Fratelli d'Italia), primo firmatario della norma. Un atto istituzionale che riconosce finalmente la strage di Bruxelles come una ferita nazionale, non confinata alla storia del calcio né all’appartenenza di tifo, ma iscritta nella memoria civile dell’Italia. Il 29 maggio 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, dove era prevista e poi si svolse la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, persero infatti la vita 39 persone, di cui 32 italiane. Erano partite per assistere a una finale di Coppa dei Campioni e non tornarono più a casa. Per troppo tempo quella tragedia è rimasta sospesa tra rimozione, strumentalizzazione e memoria privata. Una ferita spesso ricordata solo dentro il perimetro del tifo, quando invece appartiene alla storia collettiva del Paese.APPROFONDISCI CON IL PODCAST