La maxi-operazione e il denaro nascosto Secondo gli investigatori della procura nazionale antimafia, quei 200 milioni di euro sarebbero almeno una parte dell'enorme tesoro che Cosa Nostra, sotto la guida del capomafia ormai defunto Matteo Messina Denaro, ha accumulato grazie alle operazioni di narcotraffico a partire dagli anni Ottanta. Il denaro era reimpiegato in numerosissime società, anche offshore. Per questo l'operazione si è svolta in contemporanea in Italia, in Andorra, a Gibilterra, alle isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, nel Principato di Monaco, in Svizzera e in Spagna. Quest'ultima, considerata da anni una delle più importanti basi europee per il traffico di droga, è stata coinvolta nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banus.