di
Salvatore Riggio
Decide l'attaccante che il Milan aveva acquistato a gennaio, salvo poi rimandarlo indietro
Nella sua ultima danza sulla panchina del Crystal Palace, Oliver Glasner conquista il terzo trofeo in due anni con le Eagles. L’anno scorso FA Cup e Community Shield, ora la Conference League nella finale di Lipsia, messa in bacheca grazie l’1-0 rifilato al Rayo Vallecano. Che sono poi le tre uniche coppe in 121 anni di storia del club inglese. Decide un gol di Mateta, l’attaccante che il Milan aveva preso a gennaio, salvo poi rimandarlo indietro per un problema di non si sa quale natura al ginocchio. Ora il centravanti si riprende la sua personale rivincita.
Il Crystal Palace è la terza squadra inglese in cinque edizioni – dopo West Ham e Chelsea – a vincere la Conference. Arrivate al quindicesimo posto in Premier, con questo successo le Eagles si qualificano per l’Europa League. È una finale nella quale entrambe hanno paura di perdere e tanti sono gli errori in fase di impostazione. Nel primo tempo le occasioni sono due, una a testa. Il primo squillo del match è degli spagnoli: Garcia scende sulla sinistra e mette un buon cross sul secondo palo. Alemao viene sorpreso dal buco del difensore di fronte a lui e, con il mancino, mette a lato da ottima posizione. Il match viene interrotto qualche minuto dall’arbitro Mariani per il malore di un tifoso sugli spalti. Quando riparte il gioco, il Crystal Palace ha una buona chance. Bellissimo pallone di Wharton che, da posizione leggermente defilata a destra, mette sulla testa di Mitchell a due passi dalla porta. L’esterno delle Eagles prende il tempo a tutti, ma manda incredibilmente a lato. Nella ripresa arriva il gol vittoria: Wharton avanza palla al piede indisturbato e libera il mancino dal limite. Batalla respinge in malo modo la conclusione centrale e permette a Mateta di segnare il più facile dei tap-in. E a Lipsia i tifosi del Crystal Palace fanno festa.










