HomeAscoliCronacaDal cammino alla musica col festival dell’AppenninoAppuntamento a Castel Sant’Angelo, in provincia di Rieti, con un’escursione .Il gruppo Sabino e Raffaele SimeoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTappa laziale, sabato per il Festival dell’Appennino inclusivo di natura. Appuntamento a Castel Sant’Angelo, in provincia di Rieti, con un’escursione pomeridiana dalla frazione di Canetra che condurrà ai resti della ‘Villa di Tito’ dove ci si immergerà in una perfomance del Gruppo Storico Sabino, con costumi d’epoca, coreografie sceniche e narrazioni coinvolgenti. L’escursione poi proseguirà fino al rientro a Canetra, dove in serata è in programma il concerto di ‘Raffaelo Simeoni Ensemble’ con Mirabilia 2026.
Soddisfatto il Presidente Bim Nera-Velino Rieti, Emiliano Salvati: "Quest’anno il Festival assume un’ulteriore valenza – ha ammesso – incrociando il decennale del sisma del 2016. La manifestazione continua a crescere, diventando sempre più bella e attrattiva per i nostri territori, e rappresenta una vetrina davvero importante. L’intuizione del collega Luigi Contisciani del Bim Tronto, di allargare questo evento a quattro regioni, coinvolgendo altri Bim, è stata eccezionale, e personalmente l’ho accolta con grande entusiasmo. L’appuntamento di sabato sarà molto suggestivo e accenderà i riflettori su luoghi storici e naturalistici di fondamentale importanza per la provincia e per l’intero cratere di Rieti. L’acqua è essenziale: è vita, è tutto. Infatti da Castel Sant’Angelo di Cittaducale parte il famoso acquedotto del Peschiera che rifornisce la Capitale, possiamo dire, quindi, che Rieti disseta Roma. Anche sotto il profilo storico, l’area in cui si svolgerà l’escursione è un luogo denso di emozioni e ricco di reperti. Penso alla Villa di Tito, che all’epoca doveva essere uno spettacolo stupendo, con l’acqua che scendeva dalle cascate artificiali; proprio a fianco a questa struttura sorge il Museo dell’Acqua, un’eccellenza unica in Italia. Invito tutti a continuare a scoprire i nostri territori: sono luoghi stupendi che meritano solo di essere conosciuti e apprezzati e questo il Festival dell’Appennino lo sta facendo in modo egregio".










