HomeFerraraCronacaArchitetti, il compleanno. Ordine protagonista della trasformazione: "Un attore centrale"FERRARA Trentacinque anni raccontati in un pomeriggio, fra memoria, identità professionale e sguardo al futuro. Il Teatro Verdi si è trasformato...FERRARA Trentacinque anni raccontati in un pomeriggio, fra memoria, identità professionale e sguardo al futuro. Il Teatro Verdi si è trasformato...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFERRARA Trentacinque anni raccontati in un pomeriggio, fra memoria, identità professionale e sguardo al futuro. Il Teatro Verdi si è trasformato in una sorta di "casa" dell’architettura ferrarese per celebrare il compleanno dell’Ordine degli Architetti di Ferrara, nato nel 1990 e diventato, nel tempo, uno degli interlocutori stabili della trasformazione urbana cittadina. Una platea gremita, venerdì scorso, ha accompagnato l’evento che ha riunito istituzioni, professionisti e rappresentanti del mondo economico e accademico attorno a una domanda che attraversa ormai tutta la categoria: quale ruolo può avere oggi l’architettura dentro una società che cambia velocemente? A tracciare il filo del ragionamento è stato il presidente dell’Ordine, Diego Farina, che nel suo intervento ha rivendicato il peso assunto dall’ente nel corso di questi tre decenni e mezzo. "In questi trentacinque anni l’Ordine non è stato solo un organismo di rappresentanza, ma un attore centrale nella vita della città", ha spiegato, insistendo in particolare sulla necessità di riportare al centro il valore sociale dell’architettura. Un concetto che, nei fatti, significa qualità degli spazi urbani, attenzione alle esigenze dei cittadini e valorizzazione del merito attraverso strumenti come i concorsi di progettazione. Non a caso, l’appuntamento ha assunto anche una dimensione nazionale grazie alla presenza del vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Rino La Mendola, oltre ai nove presidenti della Federazione regionale Architetti Emilia-Romagna. Un parterre che ha confermato il peso che Ferrara continua ad avere nel dibattito professionale regionale e nazionale. Sul palco del Verdi si sono alternati anche l’assessore comunale Stefano Vita Finzi Zalman, il direttore del Dipartimento di Architettura Marco Mulazzani, il presidente di Sipro Paolo Govoni, il presidente di CNA Costruzioni Paolo Mazzini e Chiara Bertelli (Legacoop Estense). Un confronto che ha inevitabilmente toccato i temi della rigenerazione urbana, della sostenibilità e del rapporto sempre più stretto fra progettazione, impresa e sviluppo del territorio. Ma la celebrazione ha avuto anche un forte valore simbolico e umano. Uno dei momenti più partecipati è stato quello dedicato alle "menzioni speciali" agli ex presidenti che hanno costruito le fondamenta dell’Ordine ferrarese: Riccardo Orlandi, Gian Paolo Rubin e Anna Maria Monteleone, prima donna alla guida dell’ente. Premiati anche i primi quattro iscritti che, nel 1991, diedero vita all’albo provinciale. Accanto alla memoria, però, l’Ordine ha voluto dare spazio soprattutto ai giovani. La ricorrenza è stata infatti l’occasione per presentare il nuovo logo istituzionale, scelto attraverso un concorso nazionale riservato agli under 35. Su 51 proposte provenienti da tutta Italia, ad aggiudicarsi il progetto vincitore è stato Fabio Del Giudice, classe 1998, napoletano, laureato in design del prodotto industriale. Sarà la sua identità grafica a rappresentare l’Ordine nei prossimi anni, nel tentativo di raccontare una professione che prova a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. La chiusura della giornata è stata affidata a un momento conviviale organizzato insieme a Brew Lab, realtà ferrarese impegnata nell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità attraverso la cultura birraria.