di Laura ValdesiSIENAChi sarà incoronata oggi scuola ’regina’ di Cronisti in classe 2026? Nessuna anticipazione, suspence fino all’ultimo per l’assegnazione dei premi che riguardano il podio. Ma anche di tantissimi altri riconoscimenti che – vedrete – sono di valore e prestigio, proposti con il cuore da sponsor e compagni di viaggio che formano la grande ’famiglia’ di questa sfida giornalistica riservata gli studenti delle scuole medie e delle classi quarte e quinte elementari della nostra provincia. Bellissimo percepire l’entusiasmo di studenti e docenti che arriveranno oggi al PalaOrlandi in via Giovanni XXIII per prendere parte alla festa finale. A quello che è in realtà un abbraccio che La Nazione, chi le è stato vicino e tutti i protagonisti di Cronisti in Classe si scambiano. Per darsi appuntamento al prossimo anno. Un’opportunità anche per gli studenti di incrociare coetanei che frequentano magari scuole distanti chilometri dalla loro. Perché arriveranno i cronisti di San Casciano dei Bagni e di Radicofani, di Castiglione d’Orcia e di Pienza, di San Quirico d’Orcia e di Monteroni d’Arbia. E ancora: numerose le scuole senesi, dalla San Bernardino alla Mattioli, alla paritaria ’San Girolamo’ con i più piccoli. Poi San Gimignano, Colle e Poggibonsi, Castelnuovo Berardenga e Gaiole in Chianti che rappresenterà anche i colleghi di Radda, presenti Rosia, Murlo e Rapolano. Ci saranno i ragazzi di Bettolle e di Montalcino. Sono stati oltre 800 i cronisti che hanno preso parte all’edizione 2026 sbizzarrendosi nella realizzazione delle pagine sui temi più vari. Quelli proposti dalle istituzioni e dai vari enti, oppure scelti liberamente dove si è parlato di ambiente e dei rifiuti che diventano risorsa, della guerra, dell’importanza dei sentimenti e di saperli esprimere, della cura dei luoghi della memoria del proprio paese, dei temi di attualità, dell’invasività dei nuovi media, dell’intelligenza artificiale , del bullismo, dei valori della Cosituzione, dell’acqua bene comune, solo per citarne alcuni. E anche dell’Unione europea. Bravi ragazzi. Tutti. E’ stato difficile per la giuria e per gli enti decidere chi premiare facendo una scaletta, come in ogni concorso che si ripsetti. Consiglio per gli studenti oggi? Aspettare... fino in fondo. Non mancheranno le sorprese.