Claudia Guidi, 30 anni, è titolare di un’azienda agricola a Codigoro. Per lei la campagna è passione, una storia di famiglia. Suo padre Mario è stato presidente nazionale e regionale di Confagricoltura. Suo nonno, che faceva tanti anni fa il mezzadro, podere dopo podere era riuscito a comprare l’azienda. E ora sarà lei a rappresentare questo mondo. Guidi è stata eletta presidente di Confagricoltura per il triennio 2026/2028. E’ la prima donna nella storia della nostra provincia a prendere le redini di un’associazione di categoria agricola. Raccoglierà il testimone di Francesco Manca, presidente uscente di Confagricoltura. Non è per Guidi il primo incarico nell’associazione che rappresenta un ampio spaccato delle nostre campagne. Ricopre il ruolo di presidente Anga-Giovani di Confagricoltura Emilia Romagna, incarico che manterrà. Un bel segnale per un settore che, nonostante i cambiamenti, continua a zoppicare per le quote rosa. Che vanno ad assottigliarsi nel percorso che porta a ruoli di vertice. Con grandi eccezioni, donne che sono al comando di colossi dei campi. Adesso, con questo ulteriore passo, Guidi segna una svolta nella storia economica della nostra provincia. Si è battuta per il riconoscimento dei giovani e per invogliarli a restare nel settore, a farsi avanti. "Cosa direi ad un ragazzo per convincerlo a tornare tra i filari? – la sua riflessione nel corso di un’intervista pubblicata su questo giornale –. Direi che l’agricoltura non è più solo fatica nei campi dall’alba al tramonto come una volta ma è un settore che offre tante opportunità moderne e tecnologiche. Droni per monitorare i campi, guide satellitari, intelligenza artificiale. Le aziende puntano su sostenibilità ed innovazione. E sono proprio i giovani che possono fare la differenza per il settore primario".