HomeMontecatiniCronacaUna lunga scia di sangue che non si fermaQuello di cui martedì è rimasto vittima Giacomo Pucci, 30 anni, schiacciato dalla pressa che sembra stesse spostando con un...Quello di cui martedì è rimasto vittima Giacomo Pucci, 30 anni, schiacciato dalla pressa che sembra stesse spostando con un...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuello di cui martedì è rimasto vittima Giacomo Pucci, 30 anni, schiacciato dalla pressa che sembra stesse spostando con un transpallet, nell’azienda farmaceutica di Spianate nella quale stava lavorando, è il quinto, in poco più di cinque anni, a colpire la comunità pesciatina. Una lunga, impressionante scia di sangue, che fu aperta il 15 novembre 2021 dalla morte di Salvatore Mezzacapo, 51 anni, rimasto ucciso dopo che lo schiacciasassi che stava guidando si è ribaltato cadendo in un fossato pieno d’acqua, in un cantiere di Cerreto Guidi.

Solo poche settimane dopo, il 9 febbraio 2022, la tragedia di Sandro Maltagliati. Aveva 58 anni, l’allora presidente del circolo di Vellano, e gli mancavano poche settimane per, finalmente, andare in pensione, quando venne travolto da un muletto carico di carta guidato da un collega, nel piazzale della Cartiera Panigada, a Lanciole. Della sua morte si è parlato nel film ‘Articolo 1’, documentario uscito nel 2025 che parla delle morti sul lavoro. Il 13 gennaio 2025, poi, è morto Mario Morina, 59 anni, travolto da un albero a Veneri mentre stava facendo manutenzione al verde pubblico. E tre mesi fa, nel giorno di San Valentino, è stata la volta di Giovanni Cosci, 78 anni, schiacciato dal cedimento di un letto antidecubito che stava cercando di riparare all’interno di una Rsa di Pescia.