HomeMonza BrianzaCronacaDall’antenato della e-bike alla moto: "Il mio viaggio fino in Mongolia"Piero Marchesi, vigile di Lissone in pensione, dopo la bici motorizzata parte oggi per un’altra impresa. La sfida: attraverserò la Russia senza poter utilizzare le app, diciottomila chilometri arrangiandomi.Piero Marchesi, vigile urbano in pensione, partirà questa mattina da Usmate in direzione della Mongolia: il viaggio in sella a una Royal Enfield HimalayanRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDue anni fa, per il suo sessantaquattresimo compleanno, si era cimentato in un viaggio "da pazzi", un pellegrinaggio al Santuario di Santiago de Compostela in Velosolex, una bicicletta motorizzata in voga tra gli anni Settanta e Ottanta, 2.200 chilometri su un trabiccolo. Ma aveva precisato prima di partire: "Sono sempre stato un motociclista, mio padre lo era, lo sono i miei fratelli e lo è mio figlio (24 anni). Una malattia di famiglia. Sono abituato: ho viaggiato per più di 40 anni". Dall’Azerbaijan alla Tunisia.

E così ora che è andato da poco in pensione dal suo mestiere di vigile urbano a Lissone, Piero Marchesi da Usmate Velate, 66 anni, di chilometri ne farà 9mila ad andare e altrettanti ovviamente a tornare. In sella a una Royal Enfield Himalayan, una monocilindrica di fabbricazione indiana, 450 di cilindrata. Partenza oggi alle 7 da Usmate Velate. Destinazione? La Mongolia. "Calcolo due mesi di viaggio – racconta – non ne ho mai fatti di così impegnativi. In fondo la mia è una passione radicata, di famiglia, da quando acquistai la mia prima moto nel 1982". Piero Marchesi non lascia nulla al caso, sarà anche per deformazione professionale ma non è tipo da prendere le cose sotto gamba. "Preparo l’itinerario dallo scorso ottobre, ma a questo viaggio penso anche da prima. Per la Mongolia c’è un’unica strada percorribile in sicurezza. Raggiungerò prima Estonia, Lituania, Lettonia, poi entrerò in Russia e viaggerò da ovest a est. Da Mosca mi dirigerò verso il Kazakistan e il grande lago Bajkal, poi seguirò il tracciato della Transiberiana fino a Ulan Bator, la capitale della Mongolia. Per il ritorno rientrerò in Russia, in direzione del Mar Caspio e della Turchia. Insomma, un bel viaggio. Sarà tutto in divenire, senza prenotazioni, come piace a me".