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All’interno del festival dei cori universitari Unincanto quest’anno ci sarà una novità: il concerto finale del Children’s Choral Lab. Sabato...

All’interno del festival dei cori universitari Unincanto quest’anno ci sarà una novità: il concerto finale del Children’s Choral Lab. Sabato alle ore 17,30, in piazza Duca Federico, nell’ambito della due giorni organizzata dal coro dell’ateneo con altre formazioni analoghe, un momento speciale sarà dedicato tutto ai più piccoli: "Frutto di una collaborazione tra il nostro coro, l’ateneo e l’istituto comprensivo di Urbino – spiega Maria Assunta Meli, presidente del Coro ‘1506’ – il progetto è partito qualche mese fa ed è gratuito come tutti gli eventi di Unincanto. Il nostro è più di un festival, perché apre l’università al territorio e alla comunità, promuovendo attività legate all’educazione musicale che ne fanno un esempio di terza missione. In questo contesto, abbiamo ritagliato uno spazio dedicato agli insegnanti e ai bambini delle elementari. Un workshop realizzato negli scorsi mesi dalla nostra direttrice del coro Augusta Sammarini, che ha tenuto incontri con docenti e giovanissimi alunni sulla coralità, che culmineranno sabato nella speciale esibizione del coro di bambini in piazza, aperta a tutti". L’iniziativa ha coinvolto tutte le terze elementari dell’istituto comprensivo Volponi Pascoli: "Un progetto – spiega la preside Maria Lorena Farineli – che vede protagonista il canto, uno dei pilastri educativi. Prima abbiamo formato i docenti con sessioni di canto, anche legate al movimento. Poi è toccato ai bambini, assieme alle maestre stesse. I bambini sabato faranno non un concerto, ma un esercizio corale di musica, con canzoni scritte dal maestro Mario Lanaro, che dirigerà il concerto, appositamente per i più piccoli. Speriamo di continuare anche negli anni futuri per migliorare ascolto, coordinazione, movimento, respirazione, socializzazione". Circa un centinaio i bambini e quindici i docenti coinvolti: "Obiettivo collaterale – aggiunge la direttrice del coro Sammarini – era sfatare pregiudizi sulle proprie doti canore e anche su quelle dei bimbi. È importante che i bambini, nessuno escluso, affrontino il canto direttamente, senza filtri dati dalla tecnica, sentendosi gratificati e acquisendo sicurezza. La musica è davvero inclusiva". In un mondo in cui si ascolta poco, "presi dalle tante occupazioni frenetiche – ha chiuso l’assessore all’istruzione Sirotti -ascoltare l’altro è un messaggio fondamentale da dare ai nostri giovani e siamo contenti che come ogni anno giungano giovani studenti dalle università di tutta Italia". Giovanni Volponi