HomeAnconaCronacaLa beffa di Posatora. Ecco come è ridotto lo skatepark modello: erbacce e niente serviziSono passati pochi mesi dal taglio del nastro e sono in arrivo i campionati italiani. La società sportiva che lo gestisce ancora aspetta strutture e manutenzioni.Sono passati pochi mesi dal taglio del nastro e sono in arrivo i campionati italiani. La società sportiva che lo gestisce ancora aspetta strutture e manutenzioni.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLo skate park di Posatora, inaugurato forse con troppa fretta dalla giunta comunale una domenica di ottobre 2025, è immerso nel degrado e privo di qualsiasi servizio. Eppure ecco come, al tempo, gli assessori che si dividono le deleghe dello sport commentavano l’imminente taglio del nastro: "Siamo orgogliosi di consegnare alla città uno spazio di questo livello. Ecco come si può investire sui giovani, creando un polo d’eccellenza che coniuga sport, socialità e cultura urbana in un ambiente sicuro e stimolante". Daniele Berardinelli, delega agli impianti sportivi, si diceva orgoglioso e parlava di un ambiente stimolante.
Provate ad andare oggi o nei prossimi giorni in via Grotte e vi accorgerete che di stimolante c’è poco e, invece, c’è molto di cui preoccuparsi. L’amministrazione comunale ha pensato che una volta tagliato il nastro il resto venisse da solo e invece le cose non sono andate così. Di fatto la società sportiva che gestisce l’impianto, la ASD Conero Roller, sta ancora aspettando i manufatti modulari dove installare spogliatoi, bagni, un ufficio e una piccola area ristoro; doveva essere tutto risolto entro pochi mesi, ne sono passati otto dall’inaugurazione e nulla si è mosso da Palazzo del Popolo nonostante le richieste. Oltre al danno la beffa, sotto forma dell’erbaccia dentro lo skate park e anche lungo la strada che rende l’area una vera e propria giungla di assoluto degrado. Sono settimane che i gestori dell’impianto stanno aspettando l’arrivo del personale che si deve occupare della bonifica (anche qui deleghe diverse a seconda della logistica dello sfalcio, tra aree verdi e bordi strada), quanto mai urgente. Siamo a giugno ormai e la vegetazione selvaggia sta aggredendo tutto il perimetro, in linea con i ritardi degli sfalci pressoché su tutto il territorio urbano.










