Siamo alla fine del terzo set: Jannik Sinner sta facilmente triturando il francese Clement Tabur, al primo turno del Roland Garros. L'italiano, numero uno al mondo, è in vantaggio di 2 set (6-1 6-3) e ha tre palle match sul servizio del padrone di casa. Sul 40-15, il numero 171 del ranking Atp batte, risponde e spalanca la porta della vittoria al fenomeno di San Candido, che da centrocampo piazza la più comoda delle volée di dritto. Un piattone che, clamorosamente, finisce a lato di alcuni metri.Più incredulo di Sinner, che si copre il volto con le mani, e dello stesso Tabur, che tira un sospiro di sollievo, c'è solo il pubblico dello stadio Philippe Chatrier di Parigi. Alla fine, Tabur riuscirà pure a vincere il game, per poi perdere terzo set 6-4 e partita pochi secondi dopo in due ore e otto minuti di gioco. Ma resta negli occhi e sui social quell'errore di Jannik: un "orrore" di misura che resterà si spera come il momento più esilarante di tutto il Roland Garros dell'altoatesino, solitamente implacabile. A fine partita, c'è solo spazio per i sorrisi. "Sono contento di essere tornato qui, è un posto speciale - è il primo commento di Sinner, microfono in mano al centro del campo -. Ho tanti bei ricordi. Sto cercando di dare il massimo, il primo match non è mai semplice in un torneo. Grazie anche ai tifosi, siete stati molto corretti con me anche se giocavo contro un francese. Grazie per essere venuti e per il fair play".Dal punto di vista tecnico, sottolinea il fenomeno, "sono contento di come sto migliorando". Jannik cita il servizio ma anche da "fondo campo, credo di essere messo tatticamente molto bene". Ma "c'è certamente ancora qualcosa che si può migliorare'', ha puntualizzato, aggiungendo di avere "tanta passione per quello che faccio; mi piace giocare a tennis, stare in campo, ora ho capito anche mentalmente quanto è importante fare palestra". Più in generale, il campione di San Candido ritiene che quando "hai 24 anni (come lui, ndr) non sei completo. Saranno anni importanti soprattutto quelli tra i 27 e i 28, quando dai una forma al corpo e al tuo gioco. A quel punto si tratta di mantenere un certo ritmo. Questo non significa che poi non migliori ancora - ha osservato - Guardate Rafa, Roger, Novak, sono sempre migliorati...". Un Sinner no-limits, volée permettendo...