Dopo mesi di trattative tra banche, Fitd e investitori specializzati, coronati dall"accordo di fine marzo, il salvataggio di Banca Progetto entra nell"ultima fase, la cartolarizzazione degli attivi.
L"operazione punta a separare, riorganizzare e redistribuire il rischio legato ai portafogli creditizi attraverso una doppia struttura, costruita sia sugli attivi deteriorati sia su quelli performing, con l"obiettivo di alleggerire il profilo di rischio della banca e rafforzarne la posizione patrimoniale.
La fase esecutiva è partita tra fine marzo e inizio aprile con la firma degli accordi definitivi e la strutturazione delle due operazioni.
Tecnicamente, la cartolarizzazione consente di trasferire un portafoglio di crediti a una società veicolo - lo spv, special purpose vehicle - che finanzia l"acquisto emettendo titoli obbligazionari sul mercato.
Questi titoli vengono suddivisi in diverse classi di rischio e rendimento: gli investitori più prudenti sottoscrivono le tranche senior, considerate più protette, mentre quelli disposti ad assumere maggiore rischio acquistano le tranche subordinate, che offrono rendimenti più elevati ma assorbono per prime eventuali perdite.







