Cinema.28 maggio 2026 alle 00:07
Torna dal 30 giugno al 5 luglio, per la sua ottava edizione, “Andaras Traveling Film Festival”, il festival dedicato al cinema breve di viaggio: un percorso cinematografico itinerante lungo la Costa delle Miniere, tra Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias. Al centro di questa edizione, dedicata a Federico Frusciante, critico cinematografico scomparso di recente, il tema delle “Frontiere”: geografiche, culturali, sociali e interiori. Confini reali o invisibili, luoghi di attraversamento in cui ogni viaggio coincide con una trasformazione e con uno spostamento dello sguardo, mettendo in relazione mondi differenti per interrogarsi su identità, appartenenza, memoria e cambiamento. Due i grandi protagonisti: Adriano Giannini e Valeria Solarino.
Le pellicole
Sono 50 i film selezionati tra le centinaia di opere ricevute da oltre 86 Paesi del mondo. Molti dei lavori in concorso affrontano temi legati all’identità, ai mutamenti contemporanei, al rapporto con i luoghi e alle trasformazioni individuali e collettive, confermando il cinema e il festival come spazio di ascolto, ricerca e confronto. «La qualità delle opere che riceviamo cresce ogni anno, anche grazie a una generazione di filmmaker sempre più consapevole e capace di guardare il presente con profondità e sensibilità. C’è un forte desiderio di raccontare il mondo e l’umanità che lo abita, ma anche le fragilità e le contraddizioni di cui spesso siamo vittime. Colpisce inoltre vedere come il cinema continui a essere un territorio di incontro: opere nate da collaborazioni tra Paesi attraversati da tensioni, conflitti o profonde distanze politiche ci ricordano che l’arte sa costruire ponti dove la realtà costruisce muri», commenta il direttore artistico del festival, Joe Juanne Piras, annunciando per la prima volta nella storia del festival la presenza di un cortometraggio ucraino.








