San Giovanni Valdarno, 28 maggio 2026 – Non si ferma l’azione di contrasto preventivo contro la diffusione del virus Chikungunya a San Giovanni Valdarno e dopo un primo intervento straordinario di disinfestazione mirato a limitare la proliferazione della zanzara tigre vettore della malattia, nel tardo pomeriggio di ieri si è provveduto a ripetere i trattamenti.
L’allerta era scattata a inizio settimana sulla base della segnalazione del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda USL Toscana Sud Est relativa a un caso sospetto della patologia che provoca febbre alta, dolori dolori articolari acuti, così intensi da costringere a piegarsi dal dolore. Possono comparire anche sfoghi cutanei, mal di testa e stanchezza e al momento non esiste una cura antivirale specifica, ma si possono somministrare solo farmaci per alleviare i sintomi. In linea con i protocolli sanitari, il municipio della città di Masaccio si era subito attivato per azzerare i rischi di trasmissione con un intervento larvicida e adulticida che ha interessato alcune zone del centro abitato e la zona ospedaliera.
Il piano di ieri si è invece concentrato per intero nell’area perimetrale esterna del presidio ospedaliero di Santa Maria alla Gruccia e si è articolato in due fasi distinte: a partire dalle 19 hanno preso il via i trattamenti larvicidi, per eliminare i focolai nei ristagni d’acqua, mentre dalle 21.30 sono scattati quelli adulticidi per l’abbattimento degli insetti in volo. Per garantire la massima sicurezza dei cittadini e del personale sanitario, il servizio di vigilanza ha interdetto in via temporanea il passaggio dei pedoni nelle zone interessate, che erano state mappate e segnalate attraverso una serie di cartelli informativi predisposti ad hoc.







