Svolta in tema di sanità dal Consiglio regionale della Liguria che ieri ha approvato un documento sullo stop all’utilizzo strutturale dei medici “gettonisti”. Parere positivo all’unanimità su un ordine del giorno presentato da Armando Sanna, capogruppo ligure del Pd, che impegna la giunta a rivedere il sistema delle prestazioni aggiuntive e del ricorso ai cosiddetti “gettonisti” nel Servizio Sanitario Regionale. Il parere favorevole della giunta Documento che punta a ridisegnare le priorità occupazionali riportando al centro del dibattito uno dei problemi organizzativi anche per il sistema ospedaliero ligure degli ultimi anni: il ricorso massiccio a medici e cooperative esterne per garantire la copertura dei turni, specie nei reparti d’emergenza-urgenza e di pronto soccorso. La giunta ha accolto la richiesta di limitare il ricorso a professionisti a gettone, decisione che segna un’inversione di tendenza attesa da tempo da sindacati e addetti ai lavori che denunciano da anni lo svuotamento progressivo degli organici pubblici a favore di esternalizzazioni dai costi che pesano sulle casse pubbliche. Valorizzare il personale esistente L’alternativa passa per la valorizzazione del personale esistente e, pur nella difficoltà di reperire medici in particolare in alcune zone della Liguria come l’estremo ponente e l’estremo levante, l’ordine del giorno ha incassato anche il parere positivo dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò. Il documento impegna l’esecutivo regionale a promuovere il ricorso a contratti a tempo determinato di durata almeno pluri-mensile, adottare misure per una armonizzazione dei trattamenti economici tra personale interno ed esterno oltre a favorire l’inserimento strutturato del personale a contratto nei team di lavoro e nei piani organizzativi. Cautamente soddisfatto il capogruppo dem e primo firmatario Armando Sanna per il quale l’apertura della giunta rappresenta un primo passo importante da tradurre però rapidamente in una scelta organica e definitiva. Obiettivo nuove assunzioni L’obiettivo deve essere strutturale e portare a «nuove assunzioni e a un rafforzamento del sistema sanitario dal suo interno a partire dalla valorizzazione del personale assunto che ogni giorno si dedica con abnegazione per far funzionare un sistema sanitario sempre più in sofferenza», spiega Sanna. Per passare «dall’emergenza» all’opportunità pianificata per investire sul capitale umano interno serve «un’inversione di rotta – ricorda Sanna – perché oggi il rischio concreto è quello di continuare a spendere di più ottenendo però un sistema più fragile e meno attrattivo. La Liguria ha fatto ricorso in modo sempre più massiccio ai “gettonisti”, scelta che ha prodotto squilibri pesanti: svuotamento degli organici, fuga di professionisti dal servizio pubblico, discontinuità assistenziale e crescente demotivazione tra medici e infermieri dipendenti». L’ordine del giorno chiede una valorizzazione e fidelizzazione del personale sanitario e anche l’istituzione di un monitoraggio costante degli effetti economici e organizzativi causati dalle esternalizzazioni.
Sanità, giro di vite della Liguria ai medici gettonisti: “Ora nuove assunzioni”
Svolta in Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno del Pd sulle prestazioni aggiuntive








