Invisibili ai piedi, ma che si fanno notare. I sandali barefoot (o barely there) sono il trend del momento impossibile da ignorare
Sono impercettibili, ma si vedono a chilometri di distanza. I sandali magici che lasciano il piede (quasi) nudo, tenuti insieme solo da pochi da listini sottilissimi, si chiamano anche barefoot o barely there e sono la mania del 2026.
Infradito con tacco, mules con una sola fascetta, sandali incrociati o a doppio cinturino, più o meno bassi: la scarpa si alleggerisce fino a diventare invisibile. Un affondo diretto nel minimalismo d’antan, ma anche un micro trend nella tendenza macro dell’eterno ritorno degli anni Novanta, destinato a dividere: per qualcuno il massimo del lusso discreto, per altri poco più che una scarpa incompleta.
I sandali bare, quasi invisibili, ora si fanno notare
A rilanciare davvero l’estetica del sandalo bare in tempi non sospetti è stata soprattutto The Row con i suoi sandali omonimi, diventati negli ultimi anni un modello di culto grazie alle linee ridotte all’essenziale e all’equilibrio perfetto tra sensualità e rigore. Da lì le reinterpretazioni si sono moltiplicate: dai Serenity Bare di Reformation, probabilmente i dupe più vicini all’estetica del modello chic firmato dalle sorelle Olsen, fino agli Almost Bare di Aquazzura, flat e sottilissimi, con un’eleganza che richiama i sandali dell’antica Grecia.










