TRIESTE - La polizia di Stato di Trieste ha indagato un cittadino triestino di 62 anni, residente a Trieste, per il reato di agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope perché, in qualità di titolare di un immobile in Trieste, lo adibiva a luogo di convegno abituale di persone minori, che lì facevano uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, quali hashish, marijuana, cocaina, eroina, chetamina, fumandole o inalandole, con frequenza quotidiana, durante tutte le 24 ore del giorno, permanendovi anche per dormire.
L’attività, compiuta dal personale dipendente del commissariato della polizia di Stato di Polo-San Sabba, sotto il coordinamento della procura della Repubblica presso il tribunale di Trieste, trae origine dalla denuncia di scomparsa sporta dalla madre di una minore di 14 anni. Dopo un’intensa attività di ricerca, la stessa è stata ritrovata in compagnia di un’altra minore, anch’essa di 14 anni. Le due, in lacrime, hanno riferito quanto accaduto durante la giornata, raccontando che, in zona Valmaura, nel corso della mattinata, erano state avvicinate da tre soggetti maggiorenni extracomunitari, a loro sconosciuti. Le ragazze, molto confuse, hanno spiegato di essersi ritrovate, senza ricordare in che modo, a casa di una persona a loro sconosciuta, dalla quale riuscivano ad uscire dopo alcune ore. I primi accertamenti hanno permesso di identificare immediatamente il soggetto, ora formalmente indagato, nell’abitazione del quale le due minori si erano ritrovate.











