Sostenuta dai ricavi record dei farmaci anti-obesità e dopo una recente campagna di acquisizioni da oltre 20 miliardi nel 2026, Eli Lilly investe fino a 3,8 miliardi di dollari per acquisire tre biotech attive nei vaccini contro herpes zoster, infezioni batteriche ed Epstein-Barr. Fatti, numeri e commenti

Eli Lilly accelera sul fronte delle acquisizioni e rimette al centro i vaccini, settore rimasto per anni ai margini della strategia del gruppo. Sostenuta dai ricavi miliardari generati dai farmaci anti-obesità Mounjaro e Zepbound, la casa farmaceutica statunitense ha annunciato operazioni per 3,8 miliardi di dollari che coinvolgono tre biotech specializzate nelle malattie infettive. L’iniziativa si inserisce in una più ampia campagna di acquisizioni che nel 2026 ha già superato i 20 miliardi di dollari.

Eli Lilly ha raggiunto accordi per acquisire Curevo, LimmaTech Biologics e Vaccine Company, società attive nello sviluppo di vaccini contro herpes zoster, infezioni batteriche e virus Epstein-Barr. Le operazioni prevedono pagamenti iniziali in contanti e ulteriori tranche legate al raggiungimento di specifici obiettivi clinici e regolatori.

Per Curevo, biotech con sede nell’area di Seattle, Lilly pagherà fino a 1,5 miliardi di dollari. La società sta sviluppando amezosvatein, vaccino contro l’herpes zoster progettato con un adiuvante sintetico per migliorare la tollerabilità immunitaria e ridurre gli effetti collaterali. Secondo Bloomberg, il prodotto potrebbe diventare un concorrente diretto di Shingrix di Gsk.