La Spezia – La trasportavano nel bagagliaio della macchina, nonostante il caldo. La cagnolina, una meticcia di una decina di anni, è entrata in sofferenza. Respiro affannoso, primi segni di collasso. Ciononostante, secondo quanto ricostruito dalla polizia locale della Spezia, è stata tenuta lì dentro per ore, sotto il sole. Fino a quando è avvenuto l’irreparabile. È mancata. Perché l’effetto del calore è drammatico, sugli animali. E se non si interviene subito, le conseguenze sono tragiche. Siamo solo a fine maggio, e già ricominciano le storie terribili di animali vittime di comportamenti incomprensibili, attuati da quegli “umani” ai quali hanno dato tutto il proprio amore. È grave, il reato contestato ad una coppia spezzina sull’ottantina di anni. Ed è stato un caso, se la polizia locale ha scoperto - purtroppo troppo tardi - la presenza della sfortunata cagnolina rinchiusa là dentro. L’auto dei coniugi, entrambi del 1948, è stata notata perché gli anziani stavano «animatamente litigando» con un altro automobilista. A quanto ricostruito, c’era stato un incidente, in pieno Quartiere Umbertino, ma la coppia non si sarebbe fermata. Un caso di “fuga”, dopo il sinistro. La polizia locale è intervenuta per quel motivo, per contestare il comportamento del conducente. Ed ha trovato la meticcia, ormai immobile, stremata dal caldo. Era presente un veterinario, per caso. E ha potuto solo constatare che non c’era più niente da fare. Alla bestiola si era fermato il cuore. Gli anziani erano fuggiti, a quanto pare, dopo l’incidente. E, contestazione ancora più grave, avevano anche provocato la fine del proprio cane. Davvero si fatica a capire come possano aver pensato che potesse sopravvivere, chiusa in quel portabagagli. L’ipotesi dell’accusa si basa su una verifica fatta dal comando. Attraverso le riprese del sistema di video sorveglianza comunale, la Panda è stata individuata nelle ore precedenti. Era mattina, quando la coppia si è fermata a fare rifornimento ad un distributore. Si nota dalle immagini, secondo la ricostruzione, «lo stato di evidente difficoltà del cane, ancora vivo». Nonostante le temperature elevate, sarebbe stato lasciato in macchina «fino al pomeriggio inoltrato, in piena esposizione al sole ed in una fascia oraria caratterizzata da calore intenso». E anche questo dettaglio è stato rilevato dalle registrazioni, che mostrano la macchina in sosta. Lo sfortunato cane avrebbe vissuto una lenta agonia, stressato dal caldo fino a non riuscire più a resistere. La magistratura, informata dell’accaduto, ha disposto un accertamento tecnico veterinario, per stabilire con precisione le cause della morte. Gli elementi raccolti, riassume la polizia locale, delineano un contesto compatibile con una prolungata permanenza della meticcia in condizioni climatiche estreme, fino al decesso. Su questa base, i due coniugi sono stati denunciati per le ipotesi di reato connesse alla tutela penale degli animali. Non è dato sapere il motivo per il quale la coppia abbia pensato di tenere quel povero cane in quelle condizioni, in una giornata caldissima. Per quanto appaia evidente, il rischio connesso ad un trasporto di quel tipo, non è davvero la prima volta. Aveva destato indignazione, la morte di un cucciolo, tenuto nel vano portabagagli di un camper, trovato senza vita proprio alla Spezia. In quel caso, si trattava del cagnolino di una famiglia straniera, che aveva anche una bambina piccola. La bestiola aveva fatto una fine ingiusta. Per il maltrattamento di animali, la legge prevede «la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 5.000 a 30.000 euro, con aumento della pena della metà qualora venga accertato che dal fatto sia derivata la morte dell’animale». Per quanto riguarda la fuga dopo l’incidente, gli accertamenti in corso riguardano l’articolo 189 del Codice della Strada, che «impone all’utente della strada l’obbligo di fermarsi, di fornire le proprie generalità e le informazioni utili». In caso di incidente con soli danni a cose, «la mancata ottemperanza all’obbligo di fermarsi comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da 302 a 1.208 euro». La polizia locale ricorda ancora una volta che «lasciare o trasportare un animale all’interno di un veicolo, in spazi chiusi, non adeguatamente ventilati e caldi o comunque non idonei, può determinare in breve tempo la morte». Non vanno lasciati mai animali incustoditi all’interno dei veicoli, tantomeno nel bagagliaio, come pare essere avvenuto. Bisogna invece «garantire sempre acqua, ombra e adeguata aerazione». La polizia locale invita a segnalare tempestivamente alle forze di polizia o ai servizi competenti ogni situazione di possibile pericolo per l’incolumità degli animali.