Lo scontro sui charter trust per crypto negli Stati Uniti è ormai pubblico. Il 18 maggio 2026 la senatrice Elizabeth Warren ha inviato una lettera all’OCC chiedendo accesso alle domande complete e agli allegati confidenziali relativi a nove national trust bank charters già approvati. Tra le società citate compaiono Ripple National Trust Bank, Coinbase National Trust Company, Paxos, Fidelity Digital Assets e BitGo.

Warren ha anche fissato al 1° giugno la scadenza per la risposta dell’Office of the Comptroller of the Currency. La mossa porta la battaglia sui trust crypto dentro un confronto politico e regolatorio più ampio, con effetti potenziali sulla futura infrastruttura bancaria degli operatori crypto negli Stati Uniti.

Il punto centrale è diretto: per Warren, questi charter trust per crypto rischiano di consentire ad alcune aziende del settore di operare come “crypto banks” senza affrontare gli stessi presidi previsti per le banche tradizionali.

Summary

Warren incalza l’OCC su nove trust crypto approvatiPerché i charter trust per crypto sono finiti sotto esameIl nodo tra fiducia bancaria e regolamentazione cryptoLa replica dell’industria: non sono banche tradizionaliIl legame con stablecoin e GENIUS ActRipple si muove anche sul fronte SECCosa può cambiare per la banca crypto negli Stati Uniti