Milano, 27 mag. (askanews) – La Cantina Fontanafredda ha riunito i propri fornitori nel Villaggio Narrante di Serralunga d’Alba (Cuneo) per la prima edizione della “Giornata della sostenibilità”, chiusa con la nascita del primo Manifesto della sostenibilità di filiera della Cantina. L’iniziativa segna un passaggio ulteriore nel percorso ambientale dell’azienda piemontese, che dopo anni di attività rivolte al personale interno ha deciso di allargare il lavoro anche ai partner della filiera.

L’incontro si è svolto nei giorni scorsi come momento di confronto operativo su pratiche, criticità e obiettivi condivisi. Il punto di arrivo della giornata è stato un documento in dieci punti pensato per consolidare una rete di fornitori allineati ai criteri adottati da Fontanafredda, con l’obiettivo di rafforzare coerenza, qualità ed etica lungo tutta la catena produttiva. Ad aprire i lavori è stato Andrea Farinetti, che ha ripercorso le scelte compiute dalla Cantina a partire dagli anni Novanta per avvicinarsi a un modello aziendale orientato alla sostenibilità. Nel suo intervento ha richiamato l’idea di “Rinascimento Verde”, legandola alla necessità di rimettere la Terra al centro delle decisioni umane e aziendali. “Il rispetto che abbiamo per la terra è uno stile di vita che orienta ogni nostra scelta quotidiana, e ci guida a coltivare 120 ettari di vigneti biologici” ha affermato Farinetti.