Scelto nel 2007 dalla fondazione che si occupa di tutela dei grandi siti archeologici come una delle “nuove 7 meraviglia del mondo”, il sito è alle prese con le peggiori conseguenze dell’iperturismo, aggravate dalla scarsa qualità dei servizi. Alla vigilia del ballottaggio presidenziale, dopo aver minacciato la revoca dello status, ora la non profit tende la mano