Nuovo caso sospetto di Ebola che riguarderà l’Italia. Dopo l‘allarme rientrato nei giorni scorsi all’ospedale Sacco di Milano, dove due cooperanti italiani rientrati dall’Uganda sono risultati positivi alla Shigella, ora tocca allo Spallanzani dove, come riporta il Messaggero, nei prossimi giorni verrà ricoverata in quarantena una dottoressa di “Medici Senza Frontiere”.

La chirurga ha operato una decina di giorni tra alcuni pazienti positivi al virus a Bunia, una città di 400mila abitanti in Congo. Non è ancora certo se la medica abbia contratto la malattia o meno: si tratta di una misura precauzionale considerando che nel Paese africano in cui opera, l’epidemia non accenna a fermarsi e continua a mietere centinaia di vittime.

Dopo un rapido consulto tra gli esperti, è stato deciso il trasferimento d’urgenza della donna che arriverà dal Congo con un volo abilitato al trasporto delle persone potenzialmente contagiose. Ora i medici italiani faranno tutti i test del caso per scoprire se la chirurga abbia o meno il virus di Ebola Bundibugyo.

La donna è ad alto rischio anche perché lavora nella provincia di Ituri, considerata dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, “l’epicentro dell’epidemia di Ebola”. Nei giorni scorsi nella regione, la tensione è salita alle stelle quando alcuni manifestanti hanno dato fuoco alle tende utilizzate per isolare i pazienti presso l’ospedale di Rwampara perché gli era stato impedito di recuperare la salma di un parente infetto.