Genova – "L'intera comunità del Distav si unisce con profondo cordoglio alle famiglie di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri. Sentiamo il bisogno di spiegare che se è parso strano e forse segno di scarsa partecipazione emotiva il silenzio che abbiamo cercato di mantenere in questa drammatica settimana, in realtà è stato proprio, al contrario, segno di lutto e rispetto". Così sulla pagina del dipartimento di Scienze della terra, dell'ambiente e della vita dell'Università di Genova dove sono allegati anche i curricola di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino e i link alle pubblicazioni della docente e dell'assegnista. Nei giorni scorsi aveva colpito la rimozione dai siti Internet del Distav delle pagine dedicate alle due esperte.
La nota sulla home page del sito del Distav dell'Università di Genova
"Non solo, infatti, abbiamo ritenuto necessario attenerci alla discrezione nel rilasciare dichiarazioni pubbliche per via delle indagini in corso, ma abbiamo ritenuto fosse il modo più rispettoso di onorare chi ci ha lasciato, evitando congetture, speculazioni e infondate spiegazioni tratte magari da mal interpretate dichiarazioni - si legge nella nota -. Ma soprattutto il silenzio è stato segno di lutto, un lutto profondo, non certo comparabile a quello dei congiunti delle vittime, ma il lutto di una comunità di decine di persone, fatta di colleghi e soprattutto di studenti. Sono proprio stati loro, gli studenti e i ragazzi del gruppo di ricerca della professoressa Montefalcone, i compagni di lavoro di Muriel e che avevano seguito Federico per la tesi, le persone che più di ogni altro abbiamo sentito il bisogno di proteggere e tutelare - prosegue la nota -. Non solo attraverso la vicinanza fisica di tanti di noi e l'attivazione di percorsi di supporto psicologico, ma soprattutto non contribuendo a quell'ondata di esternazioni, sulla stampa e soprattutto sui social, che ha causato una bulimia di ricerca di notizie, aggiornamenti, indiscrezioni, esacerbando oltre misura il dolore e il senso di confusione nella ricerca di cause e responsabilità. Il silenzio, la discrezione non sono insensibilità - ribadisce il Distav - ma sono segno di rispetto, vicinanza interiore e lutto condiviso".












