Si è parlato di ambiente nel corso di una diretta della web tv de Il Mattino che si è tenuta in occasione del Green Med Expo & Symposium 2026, il principale appuntamento del Mezzogiorno dedicato alla transizione ecologica ed energetica, che si apre oggi e si chiude venerdì alla Stazione Marittima di Napoli. A dialogare con il caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello, sono stati l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, e Giovanni Paone, editore di Ricicla Tv (Zucchetti Ambiente), che organizza il Green Med insieme ad Ecomondo (Italian Exhibition Group). Confermata la sinergia tra il Green Med, arrivato alla settima edizione, e gli Stati Generali dell’Ambiente della Campania (promossi dall’assessorato regionale all’Ambiente) che, per il quarto anno consecutivo, propongono all’interno della kermesse dibattiti, incontri e approfondimenti istituzionali che si svolgeranno domani e dopodomani.

Gli studi «Oggi l’ambiente non è più un argomento di nicchia ma è una necessità perché risulta essere, anche da studi internazionali, il futuro dei Pil delle nazioni» afferma l’assessora Pecoraro, che aggiunge: «Parlare di ambiente, quindi, significa parlare di resilienza dei territori e, soprattutto, di un comparto economico in grande crescita: basti pensare al ciclo integrato dei rifiuti, al pacchetto di misure adottato dall’Ue sull’economia circolare, alle fonti rinnovabili, al ciclo integrato delle acque e ai suoi riutilizzi, solo per fare degli esempi». La tre giorni, pensata e strutturata da un comitato tecnico-scientifico presieduto da Monica D’Ambrosio (event manager del Green Med), «propone circa 45 momenti tematici con 280 relatori che vengono da tutta Italia» sottolinea Paone, che continua: «Affronteremo varie tematiche: inizieremo con il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, con la quale parleremo degli obiettivi raggiunti in questo campo dal Pnrr. Poi parleremo di rifiuti tessili, che nel 2026 saranno oggetto di una serie di regolamentazioni normative molto interessanti, ma anche di energie alternative, acque, e soprattutto di raccolta differenziata, perché l’Italia è un paese poverissimo di materie prime, quindi ha la necessità di recuperare quanto più è possibile». I temi Tra i temi centrali anche la digitalizzazione degli adempimenti amministrativi ambientali «perché nel 2025 – spiega Paone - è stato introdotto il registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti: argomento che interessa tutte le aziende, e nel 2026 vedrà l’introduzione anche del documento di trasporto e del sistema di geolocalizzazione sui camion che trasportano i rifiuti». Tra le emergenze da affrontare, quella della scarsità di acqua. «L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite ci dice che, entro il 2030, la domanda globale di acqua supererà del 40% le risorse disponibili. Quindi abbiamo la necessità di ripensare le nostre infrastrutture idriche» afferma l’assessora Pecoraro, che aggiunge: «Uno degli obiettivi che mi sono data nel programma è quello di andare verso la creazione di una rete duale e la riutilizzazione delle acque reflue depurate ai fini irrigui e industriali, spingendo molto anche sul riutilizzo interno industriale delle acque reflue».Gli impianti Sul fronte dei rifiuti, invece, c’è l’esigenza di «chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. La provincia di Benevento, ad esempio, è priva di impianti: stiamo partendo con quello di Casalduni» sottolinea l’assessora, che dice di essere impegnata anche per «ridiscutere con Bruxelles la sanzione che permane di 20mila euro giornalieri sulla passata gestione dei rifiuti della Campania». Pecoraro ribadisce poi l’esigenza di «spingere sulla raccolta differenziata» e promette anche l’appoggio della Regione «alle realtà produttive virtuose, che lavorano nell’interesse della collettività, come, ad esempio, quella legata alla carta, che in Campania vanta una filiera cortissima e completa che produce carta riciclata di altissima qualità». Uno degli obiettivi principali del Green Med è coinvolgere e sensibilizzare i giovani sui temi ambientali. «Speriamo che ne vengano in tanti. Ci rivolgiamo a loro, soprattutto attraverso le scuole, perché le generazioni future devono essere orientate verso uno sviluppo veramente sostenibile: questo modo di pensare deve entrare nel loro Dna» dichiara Paone, che poi conclude: «In occasione del Green Med abbiamo organizzato il GreenMed Hub, una sorta di laboratorio che consentirà ai ragazzi di fare esperienze pratiche importanti su queste tematiche».