Dalla passerella di Altuzarra al guardaroba estivo, i pantaloni alla zuava diventano il jolly estivo per coprire le gambe senza sacrificare lo stile
Appena salgono le temperature, il guardaroba si accorcia e si alleggerisce, con il rischio di semplificarsi fin troppo. Per evitare look senza carattere, ma al tempo stesso freschi, ecco che arrivano i pantaloni alla zuava, a metà strada tra la voglia di scoprirsi e il desiderio di restare vestite. Né bermuda, né culotte, né cropped: hanno una silhouette tutta loro, un po’ dandy, un po’ vacanziera, sorprendentemente elegante se portata con il look giusto.
Larghi quanto basta, scenografici senza eccessi, lasciano respirare la gamba e anche il look. La risposta più chic al caldo? Non sempre sta in un abito leggero: a volte si ferma sotto il ginocchio.
Dove li abbiamo già visti
Prima di diventare una tentazione da passerella, i pantaloni alla zuava hanno fatto un lungo giro: dalle uniformi militari ottocentesche degli zouaves, reparti francesi d’ispirazione nordafricana, alle divise sportive, fino al guardaroba femminile del Novecento, quando le silhouette più libere hanno iniziato a mettere in discussione l’idea stessa di eleganza. Oggi tornano senza nostalgia, più sofisticati che folkloristici.








