Di: Nicolà Bär (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italianoLa Svizzera vuole fare un passo avanti in materia di sicurezza e deterrenza nello spazio. Il ministro della Difesa Martin Pfister ne ha discusso a Berlino con i suoi omologhi di Germania, Austria e Lussemburgo. Questi Paesi intendono rafforzare in futuro la cooperazione nel settore spaziale.Perché la Svizzera ha bisogno di capacità nello spazio e che cosa implica questa collaborazione lo spiega il colonnello Ludovic Monnerat, responsabile del Centro di competenza spazio cosmico.L’intervista completa a Ludovic Monnerat (SRF 4 News, 26.05.2026)SRF News: A che punto sono le capacità dell’esercito nello spazio?Ludovic Monnerat: Nel 2025 il Consiglio federale ha preso atto del Concetto generale spazio cosmico. Si tratta della nostra strategia per sviluppare capacità basate sullo spazio, ad esempio nel monitoraggio della situazione, nella raccolta di informazioni, nelle telecomunicazioni o nella navigazione di precisione. Lo spazio sta diventando sempre più importante per la difesa, ma anche per la nostra vita quotidiana.Dipendiamo fortemente da Paesi stranieri o da fornitori commerciali.Quali sono le lacune più grandi per la Svizzera?La Svizzera non dispone di propri satelliti a duplice impiego, ad esempio per l’acquisizione di immagini, la ricognizione elettronica o le telecomunicazioni. Dipendiamo fortemente da Paesi stranieri o da fornitori commerciali. Per la difesa questa non è un’opzione. Allo stesso tempo va detto che la Svizzera è una vera nazione spaziale, con solide competenze sia nel settore industriale, sia in quello accademico.Il colonnello Ludovic MonneratKeystoneQuanto è grande il problema della dipendenza?Il problema è molto grande, perché la vulnerabilità delle infrastrutture terrestri è aumentata in modo significativo. Nella guerra moderna molti elementi possono essere disturbati o distrutti con relativa facilità. Per questo lo spazio diventa sempre più importante come sistema di riserva rispetto alle soluzioni terrestri. Per la difesa la Svizzera ha bisogno di determinate capacità sovrane nello spazio.Dopo l’incontro tra i ministri della Difesa, la Svizzera vuole rafforzare la cooperazione con Germania, Austria e Lussemburgo. Cosa comporta concretamente?Con il messaggio sull’esercito 2026, il Consiglio federale propone al Parlamento un primo investimento. Una parte consistente dello sviluppo di queste capacità avverrà in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ma senza perdita di sovranità.L’idea è di costruire, insieme all’ESA e in cooperazione con altri Paesi, una rete di stazioni a terra e satelliti. Si tratta di condividere e mettere in comune le risorse, senza però limitare la Svizzera nell’utilizzo autonomo di questi sistemi. Se necessario, il Paese deve poter uscire da questo sistema e mantenere la propria autonomia.Nei prossimi dodici anni l’esercito prevede un investimento di circa 850 milioni di franchi per lo spazio. Che cosa si potrà realizzare con questa cifra?Si tratta di sviluppare capacità che possiamo gestire autonomamente. Soprattutto nei settori della raccolta di informazioni e delle telecomunicazioni è necessario disporre di un nucleo di capacità sovrane svizzere. Questo nucleo autonomo sarà completato da cooperazioni militari e duali, così come da servizi commerciali, quando questi risultano più convenienti o più facili da impiegare.Lo spazio svolge già oggi un ruolo importante nello sviluppo delle capacità difensive della Svizzera.Nell’esercito svizzero l’attenzione è rivolta principalmente alla difesa. Quale ruolo gioca lo spazio in questo contesto?La concezione della difesa è stata elaborata includendo tutte le dimensioni operative: terra, aria, cyber, spazio elettromagnetico, informazione e spazio. Lo spazio offre resilienza e ridondanza. Permette di vedere, ascoltare e operare più lontano. Per questo svolge già oggi un ruolo importante nello sviluppo delle capacità difensive della Svizzera.