HomeModenaCronacaViale Gramsci, agguato per gelosia. Minacce social contro la ’rivale’. Poi lancia una molotov: arrestataAllarmante episodio lunedì in pieno giorno: la 17enne è scesa in strada con due ordigni rudimentali. La vittima ha riportato ustioni ma non c’è stata per fortuna l’esplosione: salva l’altra giovane che era con lei.L’intervento della poliziaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici‘Ti riduco carne da macello, ti brucio la casa’, le ha scritto su Instagram. Dopo di che l’ha attesa alla fermata dell’autobus e, quando se l’è trovata davanti, le ha lanciato addosso le molotov, una sola accesa. Per pura fortuna gli ordigni rudimentali non sono esplosi, ma la vittima del gravissimo gesto ha riportato comunque lesioni, essendo rimasta ustionata dalla miccia accesa poco prima dall’autrice dell’agguato. L’episodio, ben più che allarmante è accaduto in pieno giorno, poco prima delle 15 di lunedì in viale Gramsci. La responsabile di un’aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi è una ragazzina di 17 anni. Una giovane che, a settembre, diverrà maggiorenne, ma che ha già alle spalle anche altri reati legati a risse e detenzione di droghe. La minore è ora nel carcere minorile di Milano con le accuse di lesioni aggravate e detenzioni di armi da guerra: due molotov, appunto, fabbricate artigianalmente in casa dalla ragazzina con bottiglie di birra e uno straccio imbevuto d’alcol. La 17enne, originaria del Cosentino ma residente a Carpi, risponde anche di resistenza a pubblico ufficiale. Sul posto, dopo l’agguato, sono accorsi gli agenti della Volante che, con prontezza, hanno fermato la ragazza. Oggi è prevista l’udienza di convalida in videocollegamento con il tribunale dei minori Bologna: per la ragazzina la procura ha chiesto la custodia cautelare nel carcere minorile, vista la ‘spiccata pericolosità sociale’ ma anche il rischio di reiterazione del reato e fuga. La protagonista dell’ennesimo grave episodio che coinvolge minori, è bene sottolinearlo, avrebbe alle spalle un passato difficile ma anche una situazione ‘psicologica’ complessa per la quale era stata seguita. Alla base del gesto vi sarebbero motivi di gelosia: a quanto pare la 17enne accusava la vittima di aver scambiato messaggi con il suo fidanzato. Al momento dell’agguato, evidentemente premeditato, la vittima, maggiorenne, si trovava in compagnia proprio della sorella del giovane in questione; compagno appunto dell’arrestata e noto alle forze dell’ordine.