HomeLa SpeziaCronacaA nozze con uno sconosciuto. Il pm indaga per circonvenzioneTerminato l’incidente probatorio: sotto la lente della Procura una coppia di pakistani trentenniIl tribunale della Spezia. Indagati per circonvenzione di incapace una coppia di pakistaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl reato ipotizzato è chiaro: una giovane donna sarebbe stata circuita e portata in Pakistan, convinta di sposarsi con un uomo che in realtà aveva già una moglie e che sarebbe riuscito tuttavia a convincerla a unirsi in matrimonio con suo cugino, sotto la promessa di vivere poi tutti assieme. Una storia incredibile, quella sulla quale sta indagando la Procura della Spezia, arrivata in questi giorni all’epilogo dell’incidente probatorio chiesto e ottenuto dal pm per verificare la circonvenibilità della vittima, una giovane donna. Due, invece, le persone indagate per circonvenzione di incapace dal sostituto procuratore Maria Pia Simonetti, titolare del fascicolo: si tratta di marito e moglie, entrambi pakistani, trentenni, residenti in provincia, assistiti dall’avvocato Davide Bonanni. Secondo la Procura, i due avrebbero approfittato dello stato di disabilità intellettiva della giovane e, sfruttando l’invaghimento che la stessa avrebbe avuto nei confronti del trentenne pakistano, l’avrebbero convinta a prendere un aereo per il Pakistan, facendo credere alla vittima che una volta giunti a destinazione avrebbe potuto sposare l’uomo. Tuttavia, una volta lì, il trentenne avrebbe detto alla ragazza che era già sposato, proponendole comunque di unirsi in matrimonio con il cugino (al momento estraneo alle indagini della Procura spezzina). La promessa? Vivere comunque tutti assieme, come una grande famiglia, una volta tornati in Italia. Agli atti della Procura, la documentazione relativa alla celebrazione del matrimonio in Pakistan, avvenuta nell’ottobre di tre anni fa, e la registrazione dell’unione in un Comune dello Spezzino, avvenuta qualche mese più tardi. Tuttavia, quando la giovane donna torna in Italia, il caso deflagra. A chiedere alla Procura di vederci chiaro sono i famigliari della giovane, convinti che dietro a quel matrimonio ci siano manovre poco trasparenti. Viene presentata una denuncia alla Procura. Nei mesi scorsi, la decisione del pm di chiedere l’incidente probatorio, accordato dal gip Marinella Acerbi, che nomina uno psichiatra, Leonardo Moretti. Al professionista viene chiesto di accertare se la presunta vittima all’epoca dei fatti versasse in uno stato tale da renderla circonvenibile, e se tale stato fosse effettivamente riconoscibile dalle persone che la frequentavano. Il professionista ha depositato la perizia, sostenendo che la giovane donna sia un soggetto circonvenibile, ma anche che tale stato potrebbe non essere riconosciuto da un occhio non esperto. Toccherà ora alla pm, sulla base delle risultanze dell’incidente probatorio, stabilire se procedere con la chiusura delle indagini e l’avvio dell’azione penale, o archiviare tutto.
A nozze con uno sconosciuto. Il pm indaga per circonvenzione
Terminato l’incidente probatorio: sotto la lente della Procura una coppia di pakistani trentenni







