Un pugno in pieno volto alla fidanzata durante un litigio. Per questo un ventenne è stato ammonito dal questore di Ancona Cesare Capocasa per condotte maltrattanti in ambito domestico. L’episodio è avvenuto nel corso di una lite che ha reso necessario l’intervento delle forze di polizia. La giovane, colpita al volto, ha dovuto ricorrere alle cure del personale sanitario.

I fatti sono stati qualificati come "violenza domestica", e hanno portato all’emissione di un provvedimento di ammonimento nei confronti dell’uomo. Con la misura di prevenzione il questore ha invitato formalmente il 20enne a tenere una condotta conforme alla legge e ad astenersi dal ripetere comportamenti analoghi in futuro. L’ammonimento è uno strumento previsto dal codice antimafia e dal codice rosso per interrompere sul nascere i comportamenti violenti all’interno delle relazioni affettive, anche prima che sfocino in reati perseguibili con la denuncia della vittima. Il provvedimento ha un effetto immediato: se il soggetto ammonito continua a vessare la parte lesa, la condotta diventa perseguibile d’ufficio dalle forze dell’ordine. Non serve più la querela della persona offesa perché scatti l’azione penale. "È importante rammentare – osserva il questore Capocasa - che come viene esplicitamente comunicato anche al destinatario della misura all’atto della notifica, qualora un soggetto già ammonito continui a vessare la parte lesa, la condotta diventa perseguibile d’ufficio dalle forze dell’ordine, senza che occorra specifica querela".