HomeSienaCronacaIl Medioevo nel Chianti . Gli scavi a CollepetrosoConclusa la terza campagna archeologica: i risultati saranno illustrati venerdì. Appuntamento alle 17.45 nella Sala del podestà del Palazzo comunale di Radda.Il gruppo che conduce gli scavi a CollepetrosoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’antichissima città micaelica di Collepetroso, dove si è conclusa la terza campagna di scavi archeologici, ha restituito ulteriori reperti che adesso lasciano intravedere la vita quotidiana del Medioevo nel Chianti più alto (siamo tra Castellina e Radda) e la relazione con il sacro (specie negli elementi architettonici dei resti della chiesa di San Michele, di estremo interesse poiché le pievi romaniche chiantigiane visibili oggi sono spesso esito di rifacimenti del XII secolo e ricostruzioni seicentesche).
Venerdì alle 17.45, la Sala del Podestà del Palazzo Comunale di Radda ospiterà la conferenza pubblica dedicata alla presentazione dei risultati di questa terza campagna. Ad aprire la conferenza sarà il sindaco, Pier Paolo Mugnaini; seguiranno gli interventi di Maria Gabriella Carpentiero della Soprintendenza e di Claudio Petreni, per conto della famiglia proprietaria dell’area del Castellare di Collepetroso. E ancora, direttamente chi ha seguito la campagna: Luca Passalacqua presenterà il sito, gli obiettivi della ricerca e le prospettive future; Vito De Meo illustrerà alcuni documenti d’archivio inediti relativi a Collepetroso; Virginia Daniele approfondirà gli aspetti legati alla vita quotidiana nell’area del castellare in età medievale; Angela Cosentino presenterà nuovi dati sulle fasi costruttive della chiesa di San Michele; Melissa Capanni e Caterina Pelizzo interverranno sui temi dell’archeologia partecipata e inclusiva (nel progetto sono coinvolte le scuole ed anche persone con disabilità, è cultura che deve essere fruibile da chiunque); Giacomo Tocco illustrerà i primi risultati antropologici emersi dalle sepolture indagate durante la campagna 2025; Francesco Pagliani analizzerà gli oggetti d’uso quotidiano e la cultura materiale rinvenuti nel corso degli scavi. Il progetto, realizzato in concessione ministeriale al Comune di Radda, è stato promosso con il sostegno del Comune, di Claudio e Clarissa Petreni, della Fondazione ’Il Cuore si scioglie’ e delle associazioni che hanno collaborato alla realizzazione delle attività e degli eventi collegati alla campagna di scavo. Tra queste Via Romea Sanese Accessibile, Radici in Chianti, Diversamente Eroici e i tanti viticoltori di Radda e dei comuni limitrofi. Le attività sul campo sono state condotte con il coordinamento logistico e il supporto operativo dei volontari del Gruppo Archeologico Salingolpe. "Collepetroso è un luogo in cui il territorio riscopre la propria identità più profonda – afferma il sindaco Mugnaini – e ogni campagna di scavo aggiunge nuovi tasselli alla storia della nostra comunità. Crediamo fortemente in progetti capaci di unire ricerca scientifica, valorizzazione del paesaggio e coinvolgimento delle persone".









