Per Confartigianato si tratta di un intervento "molto positivo", perché intercetta una delle principali fragilità del territorio: l’età media elevata degli imprenditori e la difficoltà nel garantire continuità alle attività. "In molte imprese artigiane, soprattutto nei settori a maggiore contenuto tecnico e manuale come manifattura, impiantistica, autoriparazione, edilizia specializzata e servizi – spiega il segretario generale Mauro Ciani –, il rischio concreto è quello di perdere competenze e professionalità che non trovano ricambio. Sostenere nuove imprese e passaggi generazionali significa rafforzare il tessuto economico locale e favorire l’ingresso dei giovani nel mondo dell’artigianato".
Sulla stessa linea anche Cna, che sottolinea come il sostegno economico rappresenti solo uno degli elementi necessari per trasformare un’idea in impresa. "Il bando è un’iniziativa importante – afferma la direttrice Anna Rita Bramerini – perché permette a chi ha un progetto imprenditoriale di provare a concretizzarlo, ma spesso i giovani si scontrano con difficoltà legate alle risorse economiche, all’accesso al credito, alla burocrazia e alla trasformazione dell’idea in un progetto reale". Cna evidenzia inoltre come il tema del ricambio generazionale sia al centro anche di percorsi formativi dedicati ai più giovani. Tra questi il concorso ’IdeArti’, inserito nel progetto ’Artigiani del futuro’, rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo dell’impresa artigiana.






