Bologna, 26 maggio 2026 - Una Virtus grinta e determinazione batte 106-95 nella decisiva gara-5 Trento e si conquista un posto in semifinale. Fosforo e cuore, ma anche una difesa straordinaria ad inizio dell’ultima frazione di gioco, dopo tre quarti di assoluto equilibrio, portano la formazione Nenad Jakovljevic a conquistarsi un posto in semifinale.
Carsen Edwards torna a fare il finalizzatole (31 alla fine per lui), Daniel Hackett è straordinario protagonista guidando la squadra e la difesa nel momento decisivo, mentre Niang si conferma giocatore totale e Diarra fa il bello e cattivo tempo sottocanestro. Jakovljevic mischia ancora le sue carte. Fuori stavolta Jallow per altro positivo anche in gara-4 e dentro Yago Dos Santos. Poco prima della palla a due, all’annuncio dei 12 convocati, in Virtus arriva però la brutta tegola sulle condizioni di Alessandro Pajola.
Il capitano della V Nera si è infatti sottoposto questa mattinata ad intervento chirurgico artroscopico di regolarizzazione meniscale esterna al ginocchio destro, per lui stagione finita. In campo la squadra sembra risentire inizialmente dell’importanza di gara-5, con gli ospiti avanti 2-7 al 2’. Edwards e Vildoza (oggi diventato papà) riducono subito il gap. Sono proprio i due esterni bianconeri a collezionare il 10-3 di parziale che ribalta il punteggio sul 12-10 al 3’. La sfida continua sul filo dell’equilibrio, tant’è che al 10’ il confronto in perfetta parità sul 28-28. Equilibrio che prosegue nella seconda frazione di gioco con un continuo botta e risposta tra le due squadre. Il canestro a fil di sirena di Diouf vale il +3 Virtus all’intervallo. Olidata sempre avanti nel punteggio, ma Trento guidata da uno strepitoso Steward rimane sempre attaccata al match. Al 25’ è di nuovo parità sul 65-65.








