Ottiene un primo sì la riforma dell’ordinamento forense.

Il disegno di legge delega, messo a punto dal ministero della Giustizia e rivisto su aspetti cruciali nel corso dei lavori parlamentari è stato approvato dalla Camera e sbarcherà al Senato dove l’aspettativa è per un’approvazione rapida.

Per il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto «è un passo importante verso un sistema forense più dinamico, autorevole e vicino alle esigenze del Paese», mentre per il presidente del Cnf Francesco Greco «l’avvocatura volta pagina.

Dopo quasi quattordici anni in cui il mondo, la società, il mercato e la giurisdizione sono profondamente cambiati, si apre finalmente la strada a una riforma organica, moderna e al passo con i tempi: una riforma capace di adeguare la legge professionale forense alla realtà contemporanea e di rendere l’avvocatura più vicina ai cittadini e ai loro diritti».

La legge delega indica, innanzitutto, quali attività professionali devono essere riservate esclusivamente agli iscritti all’Albo degli avvocati.