Oltre 12 miliardi di risorse assegnate o riprogrammate nell’ambito delle politiche di coesione, 110 miliardi di garanzie attivate attraverso gli strumenti Sace, Simest e Fondo di garanzia delle Pmi e nel complesso 125 miliardi mobilitati nel corso del 2025. Questi i dati significativi illustrati nel corso della presentazione della Relazione al Parlamento sull’attività del Cipess.«Nel corso del 2025 il Cipess ha consolidato il proprio ruolo strategico nella governance economica e infrastrutturale del Paese, approvando interventi e misure per oltre 125 miliardi di euro tra politiche di coesione, infrastrutture strategiche e strumenti di sostegno al sistema produttivo nazionale», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, durante la presentazione, facendo anche presente che il Comitato si è riunito undici volte nel corso dell’anno, adottando 59 delibere e 24 informative riguardanti infrastrutture strategiche, ricostruzione post-sisma, ambiente, sviluppo sostenibile, monitoraggio degli investimenti pubblici e politiche di coesione territoriale.Tra le infrastrutture strategiche figura anche il Ponte sullo Stretto di Messina, che «rimane sempre uno dei punti cardine del lavoro del Cipess», ha specificato Morelli. Proprio sulla realizzazione dell’opera tra Calabria e Sicilia, è intervenuto l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci. «Contiamo di essere nuovamente all’esame del Cipess entro il prossimo mese per avere una nuova delibera da mandare al vaglio della Corte dei Conti», ha detto, prendendo la parola durante la presentazione della Relazione. Quindi ripercorrendo la mancata registrazione da parte della Corte della delibera del Cipess che consentiva l’avvio dei lavori per il Ponte, Ciucci ha raccontato che la decisione dei giudici contabili «è stata una sorpresa, del tutto inaspettata».