Isaí Martínez Zepeda, nipote di 'El Chapo' Guzmán è stato catturato nello Stato di Sonora. A comunicarlo è stato il ministro della Sicurezza messicano, Omar García Harfuch. L'operazione è stata coordinata con il ministero della Difesa e la Procura della Repubblica. Sul capo di Martínez, già arrestato nel 2008 all'età di venticinque anni, pende un mandato di estradizione negli Stati Uniti ed è accusato di reati contro la salute e di criminalità organizzata.

Secondo le indagini, era uno dei "coordinatori logistici di un gruppo criminale", incaricato della produzione e distribuzione di droghe sintetiche verso gli Stati Uniti e la Costa Rica.

Al centro di tutto dell'indagine c'è il fentanyl, il potente oppioide sintetico che ha saturato il mercato nordamericano. Fonti della sicurezza messicana indicano che Martinez l'anno scorso avrebbe gestito la vendita di almeno diecimila pillole.

Gli agenti lo hanno individuato a Nogales, in un un edificio del quartiere Casa Blanca. Durante l'intervento, autorizzato da un giudice, le autorità hanno sequestrato all'uomo due armi da fuoco lunghe e diverse munizioni.

Non si tratta del primo arresto per Martínez. L'uomo era appunto già stato fermato nel giugno del 2008 dagli agenti dell'estinta Polizia Federale a Sinaloa. Anche in quel caso, spiegavano i rapporti della Procura Generale ripresi allora dalla stampa, Isaí era stato travato in possesso di due armi da fuoco, tra cui un fucile AK-47. All'epoca, anche il fratello, Enoc Martínez Zepeda, alias "El Vocho", era stato arrestato in quanto membro attivo delle forze dell'ordine di El Chapo nel Cartello di Sinaloa.