Si sottoporrà all’esame della Corte, del pubblico ministero, delle parti civili e della difesa nell’udienza fissata per il prossimo 22 settembre, il 58enne Camillo Giannattasio, imputato per il concorso nell’omicidio volontario pluriaggravato (con il 59enne Michele Mastropietro morto in seguito ad un successivo conflitto a fuoco con due poliziotti durante la fuga) del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno scorso a Francavilla Fontana (Brindisi). È quanto stabilito oggi al termine dell’udienza dove era presente lo stesso 58enne. Giannattanasio ha confermato la volontà di rispondere alle domande e, quindi, ricostruire - secondo la sua versione - quanto avvenuto quella mattina di quasi dodici mesi fa.
Il 12 giugno scorso Legrottaglie ed un collega intercettarono un’auto sospetta nelle campagne di Francavilla Fontana. Alla vista dei militari i due uomini che erano a bordo di una Lancia Y (Mastropietro e Giannattasio) tentarono la fuga, ma andarono poi a sbattere contro un palo dell’illuminazione pubblica. Fu negli attimi successivi che Mastropietro esplose alcuni colpi di pistola che uccisero Legrottaglie e ferirono un altro militare. Mastropietro e Giannatasio furono intercettati dai poliziotti alcune ore dopo la morte del carabiniere nelle campagne di Grottaglie. Qui ci fu un secondo conflitto a fuoco in cui perse la vita Mastropietro. Per la morte del 59enne sono indagati i due agenti con l’accusa di omicidio colposo.






