Tra lunedì e martedì in Grecia sono state arrestate 39 persone accusate di essere coinvolte nella grossa frode sui sussidi europei per l’agricoltura, su cui dall’anno scorso sta indagando la procura europea (EPPO). Nelle regioni in cui ci sono stati gli arresti, secondo le indagini, le truffe ammontavano a più di 7 milioni di euro, incassati da centinaia di agricoltori per pascoli o terreni che in realtà non possedevano. Lo scorso ottobre c’era stata una prima serie di arresti connessi al caso.
– Leggi anche: Un caso che sta avendo gravi conseguenze per il governo greco
Tra le persone arrestate in questi giorni ci sono due contabili e tre dirigenti dei centri che gestivano le richieste dei sussidi a Creta, l’isola dove si sono concentrati molti dei casi. Secondo l’EPPO i cittadini non si sarebbero appropriati dei fondi da soli, ma con la complicità di diversi funzionari e ministri greci, in particolare del partito conservatore Nuova Democrazia, che governa dal 2019. Per questo lo scandalo è diventato un problema politico per il governo di centrodestra di Kyriakos Mitsotakis che ad aprile, per cercare di limitarne le conseguenze, ha sostituito due ministri, tra cui quello dell’Agricoltura, e altri importanti funzionari.











