Negli ultimi anni è diventato sempre più comune vedere persone che usano piccoli ventilatori ricaricabili portatili per farsi aria quando fa caldo. Hanno cominciato a diffondersi nel 2018 in certi paesi dell’Asia, come Cina, Giappone e Corea del Sud, a causa di una serie di ondate di calore che colpirono la regione. Più di recente il prolungarsi dei periodi di caldo e afa un po’ in tutto il mondo ha portato un interesse crescente per questi accessori, che ha spinto anche marchi di prestigio a proporre una loro versione più sofisticata e costosa.

Lo scorso aprile Dyson, il marchio inglese noto per i suoi aspirapolvere e asciugacapelli di lusso, ha presentato HushJet Mini Cool, una versione portatile del suo celebre ventilatore senza pale (o bladeless), che si può tenere in mano mentre si cammina o appendere al collo grazie a un apposito supporto. Anche Sony ha presentato Reon Pocket Pro Plus, la nuova versione di un modello uscito lo scorso anno, che, come nel caso di Dyson, soffia un getto d’aria senza bisogno di ventole e può essere appeso al collo, tenendo libere le mani. Quello di Dyson costa 99 euro, quello di Sony 229.

A favorire la diffusione dei ventilatori portatili sono stati diversi fattori, oltre alle conseguenze del cambiamento climatico. Dal punto di vista tecnologico, infatti, è ora possibile produrre motori elettrici piccoli, silenziosi ed efficienti, alimentati da batterie ricaricabili via USB, con costi molto bassi, grazie soprattutto all’espansione dell’industria cinese nel settore.