BorsaIl settore è risultato il comparto statunitense più venduto su base netta nell’ultimo mese secondo l’analisi di Goldman Sachs Global Banking & Marketsdi Monica D'Ascenzo26 maggio 2026Gli hedge fund iniziano a ridurre l’esposizione sui titoli dei semiconduttori. Il trend arriva nel pieno di un rally che dalla metà di aprile ha spinto il settore su nuovi massimi storici e risponde a una logica di gestione del portafoglio, non a un ripensamento strutturale sul comparto. È l’analisi di Goldman Sachs Global Banking & Markets, che segnala come le prese di profitto sui produttori di chip e sulle aziende di apparecchiature correlate, che sono il cuore delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, si stiano intensificando, anche mentre le società tecnologiche continuano a macinare record e il mercato si prepara a mega Ipo. OpenAi conta di raggiungere una valutazione da mille miliardi (al momento viaggia sugli 852) per arrivare in Borsa tra fine anno e il 2027. Obiettivo di mille e più miliardi di valutazione anche per Anthropic, già attorno ai 950 miliardi, che potrebbe battere OpenAi nei tempi dell’Ipo, arrivando sul mercato a ottobre.Vendite tecniche, non strategiche«Nel pieno di questo forte rialzo dei prezzi nel comparto, gli hedge fund non hanno inseguito il rally» osserva Vincent Lin, co-responsabile di Prime Insights and Analytics di Goldman Sachs, che aggiunge: «Al contrario, hanno ridotto la propria esposizione. È il riflesso di fondi che stanno incassando parte dei profitti, alleggerendo le posizioni.»I dati di flusso confermano la tendenza. Il sottosettore dei semiconduttori e delle apparecchiature correlate è risultato il comparto statunitense più venduto su base netta nell’ultimo mese e, da inizio anno, si colloca ora in territorio moderatamente negativo in termini di flussi netti. Una inversione significativa rispetto alla dinamica degli ultimi dodici mesi.FLUSSO NETTO DI TRADING DEI PRIME BROKER USASocietà di semiconduttori e apparecchiature correlateLoading...Il grafico mostra il flusso netto di trading degli investitori istituzionali statunitensi nel settore dei semiconduttori. Quando il valore è sopra lo zero significa che prevalgono gli acquisti, mentre sotto lo zero prevalgono le vendite. Tra gennaio e aprile il settore è stato fortemente acquistato, segnale di fiducia nella crescita delle aziende tecnologiche. A maggio, però, il flusso diminuisce rapidamente fino a diventare negativo.La spiegazione è in parte meccanica. Con il forte apprezzamento dei titoli legati ai chip dalla metà di aprile, il loro peso nei portafogli è aumentato in modo automatico, costringendo alcuni fondi a vendere per rientrare nei limiti di rischio prefissati e ripristinare gli equilibri di allocazione.
Semiconduttori, gli hedge fund alleggeriscono le posizioni ma non abbandonano l’AI
Il settore è risultato il comparto statunitense più venduto su base netta nell’ultimo mese secondo l’analisi di Goldman Sachs Global Banking & Markets










