Ma i trasporti non si fermeranno
Roma, 26 mag. – Lo sciopero generale nazionale proclamato dalle organizzazioni sindacali autonome e di base per venerdì 29 maggio 2026 rappresenta una sfida per Anteprima d’estate, manifestazione promossa da Artigiano in Fiera quest’anno alla sua seconda edizione.
Gli inevitabili disagi logistici, in particolare nel settore dei trasporti, rischiano di incidere sull’afflusso di pubblico, con possibili ripercussioni sugli oltre 1.000 artigiani provenienti da 50 Paesi presenti alla manifestazione, molti dei quali arrivano da aree segnate da conflitti.
In questo contesto emerge un evidente paradosso: uno sciopero indetto anche contro le guerre finisce per penalizzare proprio quegli artigiani che da Paesi in guerra o in condizioni di fragilità arrivano a Milano per lavorare, costruire opportunità e sostenere le proprie comunità. Una contraddizione che colpisce in particolare chi vive di lavoro manuale e vede nella manifestazione un’occasione concreta di sviluppo e continuità.
Nonostante le criticità, l’organizzazione esprime fiducia nella responsabilità della maggior parte del personale ATM e ferroviario. Sulla base delle esperienze passate, le agitazioni promosse da sigle sindacali minori possono generare disagi, ma difficilmente determinano blocchi totali del servizio.











