I prezzi del gasolio continuano a salire. Il motivo lo spiega Staffetta Quotidiana nelle sue rilevazioni giornaliere: i listini non hanno ancora recepito del tutto il rialzo delle accise in vigore da sabato 23 maggio.

Infatti, tra il 22 e il 25 maggio la media nazionale dei prezzi in modalità self service è aumentata di 7,8 centesimi, a fronte di un incremento delle imposte di 10 centesimi (12,2 compresa l’Iva).

Il ritardo nel processo di adeguamento dei prezzi è legato a due fattori. La testata specializzata cita l’effetto giacenze, in base al quale i distributori continuano a vendere i carburanti al prezzo precedente fino a esaurire le scorte, aggiornando i listini solo al momento del nuovo rifornimento gravato dall’aliquota aggiornata. A questo si aggiunge il calo delle quotazioni dei prodotti raffinati, a sua volta determinato dal ribasso del greggio in scia alle rinnovate speranze di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: nelle ultime quattro sessioni di scambi, il gasolio ha perso circa sei centesimi al litro.

In questo contesto, le rilevazioni indicano per questa mattina (26 maggio) la benzina self service sulla rete stradale a 1,967 euro/litro (-1 millesimo rispetto a ieri), il diesel a 2,057 euro (+11), il GPL a 0,802 euro (-1) e il metano a 1,566 euro/kg (+1). In autostrada, la verde al fai-da-te è a 2,060 euro (+3), il gasolio a 2,142 euro (+15), il GPL a 0,912 euro (+2) e il metano a 1,588 euro (invariato).