Il taglio riguarda prevalentemente i veicoli destinati ai mercati mediorientale e asiatico, con ricadute dirette su modelli suv della serie Rav4. La stima dell'impatto del conflitto in Medio Oriente è pari a circa 3,6 miliardi di euro di perdite

La casa automobilistica Toyota sarà costretta a ridurre la produzione destinata ai mercati esteri di circa 83.000 unità entro novembre, a causa delle crescenti tensioni nel Medio Oriente e delle gravi ripercussioni sulla catena logistica globale provocate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Secondo il giornale Nikkei, che cita fonti a conoscenza del dossier, i tagli sarebbero più che raddoppiati rispetto i tagli precedentemente annunciati, inizialmente previsti a 38.000.

Chi riguarda

Il taglio riguarda prevalentemente i veicoli destinati ai mercati mediorientale e asiatico, con ricadute dirette su modelli suv della serie Rav4. A questo riguardo, Toyota ha già provveduto a informare i principali fornitori di componenti del nuovo piano produttivo. Sul fronte finanziario, la prima casa auto mondiale stima che l'impatto del conflitto in Medio Oriente eroderà il margine operativo di 670 miliardi di yen, pari a circa 3,6 miliardi di euro.