Si è conclusa il 23 marzo scorso la diciottesima edizione di “Pangea”, la vasta operazione internazionale coordinata da Interpol contro il commercio illecito di farmaci, dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche. L’iniziativa, sviluppata tra il 10 e il 23 marzo 2026, ha coinvolto novanta Paesi in un’azione simultanea che ha interessato marketplace online, social network, piattaforme di messaggistica e circuiti del dark web.

Secondo i dati diffusi dalle autorità coinvolte nell’operazione, le attività investigative hanno portato al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche di medicinali illegali o contraffatti, per un valore stimato superiore ai 15 milioni di dollari. Sul piano repressivo sono state aperte 392 indagini, effettuati 269 arresti e smantellate 66 organizzazioni criminali attive nel traffico internazionale di prodotti sanitari.

Parallelamente, una parte consistente dell’operazione si è concentrata sul web: oscurati o chiusi circa 5.700 siti internet, pagine social e canali utilizzati per la vendita clandestina di medicinali e altri prodotti sanitari.

In Italia controlli negli aeroporti e nei centri di smistamento

Nel contesto italiano, le verifiche si sono concentrate soprattutto nei principali hub aeroportuali utilizzati dai corrieri espresso e dalle spedizioni postali internazionali. Le attività sono state coordinate attraverso squadre interforze composte da Carabinieri NAS, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, personale USMAF, Nucleo Carabinieri Aifa e Direzione Antifrode ADM.